Un progetto per il futuro
Sosteniamo la biodiversità attraverso la valorizzazione dell’agroecologia, ecodesign e culture sostenibili
Insieme seminiamo cultura, pace e benessere
Ulivi
Grani antichi
Api
Frutti dimenticati
Il progetto
Il progetto concepito come parco paesaggistico rappresenta un’ambiziosa sfida nell’ambito dello sviluppo sostenibile, in linea con i principi dell’agenda ONU 2030. Nasce dalla visione dell’omonima associazione come esempio concreto atto a mostrare come agricoltori, artisti, agronomi, esperti della nutrizione, aziende ed ambientalisti possano collaborare per rieducare ad una sana alimentazione, salvaguardando la biodiversità e valorizzando l’arte.
+ di 100
persone coinvolte nel progetto
Il progetto in numeri
300piante di ulivo
3,5ettari di terreno
100piante di frutti antichi
50arnie
+ di 2000
litri di gasolio risparmiati ogni anno
Il Progetto Il Cespuglio all’interno dell’Agenda ONU 2030
L’Agenda ONU 2030 include 17 obiettivi, 5 dei quali coinvolgono il progetto del parco agro-paesaggistico:
Amici del cespuglio
Prodotti
Farro
Il farro è un cereale perfettamente inserito sul territorio abruzzese. Con il termine farro si indicano le tre specie di frumento più antiche, che non hanno subito modifiche genetiche nel tempo: Triticum dicoccum (o farro medio), Triticum Monococcum (o farro monococco) e Triticum Spelta. La varietà più coltivata e diffusa in Abruzzo è Triticum dicoccum, grano antico originario dell’Anatolia (attuale Turchia), diffuso in Italia già dal periodo dell’Impero romano, con la caratteristica di una buccia molto spessa, ma duttile che la rende polivalente, soprattutto ideale per la preparazione del chicco perlato e della pasta.
Olivo
L’olivo (o comunemente indicato come ulivo) è un albero da frutto sempreverde, appartenente alla famiglia delle Oleacee, molto longevo (in condizioni climatiche favorevoli può diventare millenario), con origini antichissime in Abruzzo, come testimoniano tradizioni e leggende regionali. Le radici di tale pianta rustica affondano, però, nell’antica Grecia e prima ancora in Siria, dove le popolazioni semitiche trasformarono la specie selvatica della pianta di olivo nella varietà odierna dalla quale si estrae l’olio. La pianta di olivo si adatta bene ad altitudini di circa 500-600 metri e a climi di tipo mediterraneo, caratterizzati da estati calde e secche, con inverni miti e umidi. In Abruzzo si coltivano circa un’ottantina di varietà di olive autoctone, perfettamente ambientate, capaci di garantire la produzione di oli di oliva extravergini.
Raffigurazione di una famiglia contadina risalente agli inizi del 900. Il contesto prende vita grazie all’animazione dall’artista fotografo Rino Malgrande. Un racconto di parità di genere, amore per il lavoro, per l’ambiente e la genuinità del cibo.
Grani antichi
I grani antichi, coltivati in Italia fin dai tempi dell’Impero romano e abbandonati nel secondo dopoguerra del Novecento, a favore di grani selezionati per aumentare la produzione, sono oggi riscoperti per le loro eccellenti qualità nutrizionali. La reintroduzione dei grani antichi nell’agricoltura, malgrado una resa minore rispetto ai grani moderni e al processo di trasformazione che rende le farine bianche raffinate, è dovuta alla qualità del prodotto e alle proprietà nutrizionali elevate. I grani antichi sono cereali a basso contenuto di glutine, molto digeribili e a basso indice glicemico, che prevengono lo sviluppo del diabete e delle malattie cardiache, ottimi alleati anche nel contrastare l’obesità.
Raffigurazione di una famiglia contadina risalente agli inizi del 900. Il contesto prende vita grazie all’animazione dall’artista fotografo Rino Malgrande. Un racconto di parità di genere, amore per il lavoro, per l’ambiente e la genuinità del cibo.
Grani antichi
I grani antichi, coltivati in Italia fin dai tempi dell’Impero romano e abbandonati nel secondo dopoguerra del Novecento, a favore di grani selezionati per aumentare la produzione, sono oggi riscoperti per le loro eccellenti qualità nutrizionali. La reintroduzione dei grani antichi nell’agricoltura, malgrado una resa minore rispetto ai grani moderni e al processo di trasformazione che rende le farine bianche raffinate, è dovuta alla qualità del prodotto e alle proprietà nutrizionali elevate. I grani antichi sono cereali a basso contenuto di glutine, molto digeribili e a basso indice glicemico, che prevengono lo sviluppo del diabete e delle malattie cardiache, ottimi alleati anche nel contrastare l’obesità.
Miele
Il miele è una sostanza dolce naturale, ricca di minerali, possiede importanti effetti antiossidanti con funzione antibatterica, che migliorano la nostra condizione metabolica. La sua composizione a base di glucosio e fruttosio lo rende una preziosa fonte energetica, particolarmente indicata per gli sportivi. Le proprietà curative del miele e il suo impiego per scopi cosmetici sono noti già dai tempi delle civiltà dell’Antico Vicino Oriente, risalenti intorno a 3000 anni fa, attestate da pitture rupestri, incisioni sumeriche, codici su stele babilonesi, papiri egizi e perfino da ritrovamenti di vasi di miele all’interno di tombe egizie nelle Piramidi.
Vino
Il vino nasce dalla fermentazione del succo d’uva, seguendo metodi che rispettano l’equilibrio naturale dell’ecosistema e preservano la biodiversità del territorio, garantendo non solo una produzione sostenibile e rispettosa dell’ambiente, ma anche un legame profondo con le tradizioni locali abruzzesi. Le caratteristiche del vino (gusto, aroma, colore) variano in funzione di alcuni fattori, tra cui la varietà di uva, il clima specifico della regione e particolarità del suolo. L’Abruzzo presenta una tradizione vinicola di grande valore, offrendo zone dedicate ai vitigni autoctoni (Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo, Pecorino, Cococciola e Passerina). La produzione vinicola si integra alla perfezione nel contesto del parco agro-ambientale, un luogo che celebra armonia tra natura, coltivazione e creazione di un prodotto d’eccellenza, espressione del territorio.
Frutti Dimenticati
Tra le iniziative del progetto “Il Cespuglio” si sta pianificando la coltivazione di frutti antichi, tra cui melograno, fico, sorbole e nespole con l’obiettivo di tutelare la biodiversità e preservare varietà tradizionali. I frutti antichi rappresentano una riserva unica di variabilità genetica, fondamentale per garantire la resilienza delle colture agli stress ambientali, come cambiamenti climatici, parassiti e malattie. Coltivare frutti antichi significa utilizzare metodi agricoli tradizionali, rispettando maggiormente gli ecosistemi naturali. Questa iniziativa, all’interno della progettazione del parco agro-paesaggistico di Montebello, promuove la sostenibilità ambientale, la valorizzazione del patrimonio naturale e sensibilizza la comunità vestina sull’importanza della biodiversità attraverso arte, natura e agricoltura.












